Relazione di aiuto



RELAZIONE DI AIUTO

L’arte di rinascere a sé stessi

Può sembrare un obiettivo audace ma è possibile. La Relazione di aiuto si può considerare come un “processo educativo assistito” verso sé stessi, per comprendere le proprie emozioni ed integrare quegli aspetti che allontanano dalla propria autenticità, motivo per cui malesseri e sofferenze accompagnano la vita della maggior parte degli individui.

Integrando quindi le tecniche di Counseling tradizionale (Carl Rogers-psicologo e psicoterapeuta americano) agli approcci di Psicosintesi (Roberto Assaggioli-psichiatra e psicoterapeuta italiano) ci si avvicina ad una visione dell’individuo nella sua totalità, dal greco “hòlos”: l’intero, il tutto. Da qui nasce il termine olismo, per identificare una modalità di COUNSELING INTEGRALE® che prende in considerazione la totalità degli aspetti di un individuo (emozioni, mente, corpo e spirito) che, se in equilibrio, permettono di raggiungere uno stato di libertà e di pace interiore.

A CHI E RIVOLTO

Adatto a chi attraversa momenti di cambiamento, ricerca di senso o desidera migliorare la qualità della propria vita. Un invito a rinascere a sé stessi, con consapevolezza, empatia e libertà interiore.


È uno spazio sicuro e non giudicante dove sentirsi accolti, visti e sostenuti nel proprio cammino evolutivo.

"Noi siamo dominati da tutto ciò in cui il nostro 'io' si identifica. Possiamo dominare, dirigere ed utilizzare ciò da cui ci disidentifichiamo." Roberto Assagioli




Con una buona dose di volontà e con il supporto del Counselor si può raggiungere quella vetta che sembrava lontana ed irraggiungibile, stupendosi di fronte al panorama che offre:

Poter assumersi la responsabilità delle proprie scelte, diventando attori della propria vita e non vittime che subiscono.

Mantenere una mente aperta in accoglienza verso la Vita senza essere in reazione rispetto gli eventi esterni ma in accettazione degli stessi, con armonia e minori sofferenze.

Poter perdonare, prima di tutto sé stessi comprendendo che tutto quello che è stato, alla fine era il meglio che poteva esserci in quel momento. Allargare quindi il perdono all’esterno, sapendo che ognuno agisce sulla base delle proprie convinzioni limitanti e che tutto serve a noi per evolvere.

Poter disidentificarsi dalla propria mente e dalle proprie emozioni per trovare il nucleo della propria Realtà ed essere in grado di diventare Colui che Osserva.

Lasciar andare blocchi emotivi e sofferenze passate, liberandosi dalle credenze limitanti e spostandosi dai dubbi.

Uscire dalla zona confort, intesa come il grado di sofferenza che si è disposti a sopportare pur di non cambiare.

Trasformare l’apatia compiacente in empatia compassionevole.


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